15 ottobre 2006

Il club degli avidi/ Walt Disney Company

Quando si riscriverà la storia dell'ultimo secolo, Walt Disney e la sua Company verranno riconosciuti come una delle più grandi minacce per la storia dell'Umanità. La biografia del fondatore della celebre casa di produzione ha iniziato ad essere svelata nel libro "Il principe nero di Hollywood" di Eliot Marc, dove si descrive un Disney nazista, razzista, antisemita, informatore per l’FBI durante la "caccia alle streghe", nemico dei sindacati, despota, usurpatore. La Walt Disney Productions è invece la major cinematografica che più si è battuta per le allucinanti leggi sul copyright, allungandone i tempi a dismisura sino ai 95 attuali e, prossimamente, estendoli all'infinito.

Già ai tempi di quando iniziò a formarsi il "mito Disney", usurpò gran parte del lavoro creativo dei suoi dipendenti, pagandoli un tozzo di pane e negando loro qualsiasi riconoscimento autoriale, che è il primo diritto di qualsiasi normativa sul diritto d'autore: vedersi attribuire la paternità di un'opera, prima ancora di vedersi riconsciuti i diritti di sfruttamento. Tant'è che ancora adesso, qualsiasi prodotto che esce dalla sua casa di produzione viene genericamente indicato come un "film di Walt Disney", anche se il film è stato realizzato dopo la sua morte!

Quando i dipendenti osarono rivendicare un minimo di diritti sindacali, il nostro eroe li denunciò all'FBI di cui divenne stretto collaboratore per 25 anni circa, incluso il periodo della "caccia alla streghe" quando divenne uno dei cacciatori più attivi.

Ma la cosa più stomachevole della Disney è che, per difendere i guadagni ancora (purtroppo) derivanti dai cartoni creati quasi un secolo fa, sta conducendo letteralmente all'estinzione centinaia di migliaia di opere letteralmente ridotte in marciume. Nel 1998 i lobbisti della Disney fecero approvare una legge (ufficialmente denominata Sonny Bono Copyright Act, ma in pratica nota come Mickey Mouse Act) che portava a 95 anni dopo la morte dell'ultimo degli autori di un'opera collettiva il periodo di sfruttamento dell'opera. Gli effetti pratici sono che un cartone animato di Topolino (datato 1928) dovrebbe entrare nel pubblico dominio nel 2061, cioè 95 anni dopo la morte di Walt Disney, avvenuta nel 1966!!!

E non basta. Secondo l'interpretazione dei dirigenti della Disney Productions, tale periodo di protezione viene esteso ad ogni passaggio di un'opera in TV. Quindi, basta che "Biancaneve e i 7 nani" (prodotto nel 1937) venga passato una volta in televisione nel 2006, per estendere il periodo di protezione di ulteriori 95 anni!!! E' chiaro che si tende a rendere di durata infinita il monopolio garantito dal copyright. Giova forse ricordare che originariamente al copyright veniva concesso un periodo di 15 anni dalla data di creazione dell'opera.

Ma per proteggere meno dell'1 per mille delle opere che ancora sono commercializzate, nessuno può fruire delle centinaia di migliaia di opere esistenti e che non hanno alcun interesse commerciale e di cui non si sa neanche chi possa detenerne i diritti, ma che nessuno osa toccare per non incorrere nei rigori della legge sul copyright. Una situazione allucinante.

E se si riflette a tutte le opere saccheggiate da Disney e che hanno fatto la fortuna della sua casa di produzione, si scopre che non ha pagato un centesimo di diritti d'autore: non li ha pagati ad Andersen nè ai fratelli Grimm, nè a Kipling e neanche a Collodi per Pinocchio. E dire che se fosse stato in vigore il Sonny Bono Act all'epoca della produzione del film (1940), la Disney non avrebbe potuto saccheggiare il capolavoro italiano, considerando che Collodi era morto nel 1890, quindi "appena" 50 anni prima.

Articolo precedente della serie: Il club degli avidi/ Le celebrità

6 commenti:

M.S. ha detto...

Ulp... la mia quasi ventennale collezione di Topolino allora vacilla ! Devo sbarazzarmene !!! :-)

Gianluca ha detto...

Caro M.S.,
pur senza voler "profilare" nessuno, mi ritrovo tra le mani questi elementi:
- sei, politicamente, un irriducibile del Polo delle libertà;
- sei cattolico praticante;
- trovi eccellente il gelato di Giolitti (presso Montecitorio);
- Ti piace (molto! non negare) Luca Carboni e apprezzi la musica ed i testi dei cantautori storici italiani (sicuramente quelli di Baglioni e Venditti);
- sei abbonato a Sky e vedi frequentemente VideoItalia e RadioItaliaTV (che, francamente, non so cosa trasmettano);
- parli, talvolta, si ariani (con riferimento a qualche neo nazistello di provincia) e di stirpi (con riferimento agli arabi);
- sei laureato (in statistica, se non ho compreso male);
- sei favorevole alle intercettazioni telefoniche;
- non sei un appassionato di calcio;
- possiedi una collezione notevole di Topolino...

Ci sarebbero, forse, altre notizie, ma già queste mi consentono di affermare con ragionevole approssimazione che... sei un serial killer!

:-D

Chiaramente scherzo... però - davvero - a questo punto sappiamo tutto (o quasi) di te, tranne il tuo nome. Ti vogliamo bene, ci siamo affezionati alla tua presenza, ma permettici (ci consenta!) di chiamarti con un nome "cristiano" e non come un pacchetto di sigarette!

M.S. ha detto...

Ammappete... ma cos'è... mi intercettate ?????? Sono schedato ! :-)

Un erroraccio però... io vivo di sport e soprattutto di calcio !!! Sono appassionatissimo del giuoco e sono inoltre cultore di statistiche sul calcio, molte delle quali le memorizzo nella mia testolina eheh :-)
Per la cronaca sono tifosissimo del Como (abbonato da 6 anni nonostante le traversie societarie, solo 3 partite non viste in casa dal 2001) e della maggica Roma (merito della città, ovviamente :-) )

Invece la seconda parte della seconda mia definizione che hai digitato sta vacillando da quest'estate.... non ero convintissimo :-)

Già, è ora di abbandonare la sigla, visto che non ho nulla da nascondere (ormai non è rimasto niente... eheh), mi chiamo Marcello ! Dal prossimo messaggio sarà la mia firma ! Ciao ! :-)

PS: videoItalia (712 di sky) e RadioItaliaTV (858) trasmettono video musicali italiani, molto meglio di quelli che ahimè trovo negli altri canali musicali, troppo "trendy" per i miei gusti !!!

Anonimo ha detto...

MS non cascarci...non dire nulla...all'inizio dicono che anche solo una sigla utile ad identificarti; basta per avere un interlocutore a cui riferirsi...poi lisciano come si fa ai cani e ti danno un bocconcino, tollerando la tua presenza e chiedendo in cambio di scrivere il tuo nome sulla cuccia delle tue opinioni...infine si impossessano di tutti i tuoi dati e la prossima volta che ti azzardi a scrivere qualcosa di poco gradito potresti venire omaggiato di un vacanza al fresco di gulag, camuffati da Paperopoli.

Gianluca ha detto...

A parte l'Anonimo qui sopra - simpatico, ma evidentemente fuori di testa -, sono contento del fatto che Marcello (già M.S.) sia della Magggica! :-)

...A Marcè'... te piaceno Carboni, Berlusconi e i ggelati de Ggiolitti... si eri puro lazziale era 'na traggedia!!

:-)

Doxaliber ha detto...

Ho segnalato questo tuo post su Ok notizie:
http://oknotizie.alice.it/go.php?us=203100c83465442a

...perché credo che meriti la giusta pubblicità.. ;-)

A rileggerci,
Salvatore

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