20 dicembre 2010

Box Office 2009-10

Siamo in piena stagione cinematografica 2010-11 e le prossime settimane sono le più critiche per definire i trionfatori dell'annata. Ma ciò fa parte della cronaca. Noi che siamo più interessati agli aspetti storico-enciclopedici pubbliciamo invece la Top 100 dei maggiori incassi cinematografici della stagione già conclusa 2009-10, nella apposita sezione Box Office Italia di hitparadeitalia.it.
Il trionfatore dell'annata non poteva che essere il film con il maggiore incasso di tutti i tempi: Avatar di James Cameron, che è riuscito a superare ampiamente il precedente record detenuto dallo stesso regista, "Titanic". Solo in Italia ha incassato 66 milioni di euro mentre a livello mondiale ha incasso oltre 2 miliardi e mezzo di dollari. Una mostrosuità.

Il secondo posto i 30 milioni di euro incassati da Alice In Wonderland di Tim Burton risultano quasi deludenti (un po' come la qualità del film, piuttosto al di sotto rispetto agli standard cui ci aveva abituati Burton). Completa il podio un ulteriore film, manco a dirlo, americano: L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri, questa volta un film di animazione.

Il primo film italiano in classifica è, ancora una volta, l'icona stesso del cine-panettone: Natale a Beverly Hills con l'immarcescibile Christian De Sica e la solita regia di Neri Parenti che da oltre un decennio ha ereditato il testimone dai Vanzina.

Dal 4° sino all'8° posto è una litania di blockbuster hollywoodiani più o meno noiosi: si inizia con l'ennesima versione di Sherlock Holmes, per continuare con A Christmas Carol di Robert Zemeckis, proseguendo con la seconda puntata di The Twilight Saga (New Moon) (mentre la terza, Eclipse, si trova in decima posizione), sino ad Up, ancora un film di animazione.

Al 9° posto, finalmente, il secondo film italiano in Top Ten, sempre genere commedia comica, del solito Verdone: Io, loro e Lara, così come gli altri due film italiani che seguono in classifica: al 12° Cado dalle nubi con Checco Zalone e al 14° Io & Marilyn di Pieraccioni. Insomma, se non siamo al trash puro, ci andiamo molto vicini.

Il guaio è che se abbandoniamo il genere comico le cose non è che vadano meglio per la produzione italiana. Al 16° troviamo la deludente cartolina turistica Baaria di Giuseppe Tornatore alla disperata ricerca di bissare il magico "Nuovo Cinema Paradiso". Ed al 20° posto l'orrendo Baciami ancora di Mucc-ino, così car.ino, con i suoi Fav-ino e le Pucc-ini e Cherub-ini cantanti.

Seguono a ruota altre due prove piuttosto scialbe (21° e 22°) del cinema nostrano: Genitori & Figli: Agitare bene prima dell'uso dell'inguardabile Giovanni Veronesi e l'ancora più orrendo Mine vaganti di Ferzan Ozpetek. E tenetevi forti per il capolavoro in 26-esima posizione: Scusa ma ti voglio sposare del mitico Federico Moccia.

Per trovare finalmente un bel film italiano dobbiamo scendere in 28-esima posizione, con 6,5 milioni di euro di incasso, dove si trova il riuscitissimo La prima cosa bella di Paolo Virzì, con una eccellente prova di Micaela Ramazzotti e sinanche di Valerio Mastrandea. E sopratutto, dobbiamo spfondare in 55-esima posizione per trovare forse il più bel film italiano della stagione: Basilicata Coast To Coast, con la sorpresa del regista-attore Rocco Papaleo e sinanche la sopresa di Max Gazzè attore. Palma di miglior film che si contende con il bellissimo L'uomo che verrà di Giorgio Diritti, di impianto drammatico ma che commuove e coinvolge come solo i film più riusciti riescono a fare.

Altre cose italiane da salvare sono Happy Family di Gabriele Salvatores e forse Matrimoni e altri disastri con la solita Margherita Buy.

Comunque la stagione cinematografica nel suo complesso di cose da scrivere nella storia del cinema fortunatamente ne offre. Intanto c'è l'ennesimo cult di Tarantino, quel Bastardi senza gloria in cui si diverte a riscrivere la Storia con la S maiuscola.

Poi c'è il controverso Shutter Island di Martin Scorsese: personalmente riteniamo che non sia tra le cose migliori del regista ma certamente Scorsese è uno che il cinema lo sa fare. E Di Caprio non è un attore banale. Clint Eastwood non è in cima alle nostre preferenza ma con Invictus finalmente confeziona un film a tutto tondo, azzeccando anche il momento considerando la quasi concomitante edizione dei mondiali sudafricani.

Tra le nuvole è un solido film americano di genere (la tanto osannata commedia sofisticata americana) che ha il merito di spettacolarizzare un tema d'attualità: i tagliatori di teste che sguazzano nella attuale crisi economica. Altro film di genere ma con una decisa impronta autoriale è Nemico pubblico di Michael Mann, con la solita ottima prova di Johnny Depp.

E parlando di film d'autore, non possiamo non segnalare uno dei grandi autori ancora in attività, Roman Polanski, che riesce a confezionare un ottimo thriller politico con L'uomo nell'ombra. Certamente tra i più bei film dell'annata.

Infine, solo una veloce citazione per una manciata di film di tutto rispetto e meritivoli di visione: Basta che funzioni di Woody Allen, E' complicato di Nancy Meyers, il sorpendente Il concerto, l'immancabile Almodovar con Gli abbracci spezzati, l'ottimo Grren Zone di Paul Greengrass, A serious man dei fratelli Cohen, Pelham 1-2-3: Ostaggi In Metropolitana rifacimento di un bel film anni '70 e l'outsider Soul Kitchen.

Beh, tutto sommato una annata niente male.

3 commenti:

caimano73 ha detto...

due piccoli errori: nella frase "Il primo film americano in classifica è, ancora una volta, l'icona stesso ..." suppongo in realtà si parli del primo film italiano (anche se il fatto che sia natale a beverly Hills rende il tutto un chiaro lapsus freudiano...).
Inoltre nella classifica del box office Avatar occupa le prime due posizioni (ed anche qui lapsus freudiano: ha incassato così tanti soldi che meriterebbe il podio tutto per se

chartitalia ha detto...

@caimano73:
grazie per le segnalazioni, corrette

Anonimo ha detto...

Segnalo che non è stato corretto l'errore del Cavaliere Oscuro presente sia nella classifica 2007-08 sia nel 2008-09 alla n. 13.