13 dicembre 2010

Canzone del giorno/ Comprami

"Comprami, io sono in vendita e non mi credere irraggiungibile" cantava (beh, si fa per dire, diciamo sussurrava) Viola Valentino qualche decennio fa. Chi l'avrebbe detto che quell'inno un po' sciocchino al darla via sarebbe divenuto l'inno del Parlamento italiano nel nuovo millennio? In questi giorni si sta assistendo al mercato delle vacche, e dei buoi. Signori di mezza età corteggiati come pornostar, con tanto di tariffario approntato da uno di loro che si picca di essere manager: da 300.000 e 500.000 euro per votare la fiducia al nonnetto brianzolo.

Il bello è che la Costituzione è dalla loro parte: asserisce infatti che non hanno vincoli di mandato verso i loro elettori, e quindi che possono cambiare casacca quando più gli pare. Già. Piccolo particolare: nessuno li ha votati, ma semplicemente sono stati messi in lista in una posizione tale da risultare eletti dopo che gli elettori hanno scelto il partito. Capolavoro della legge porcata voluta e fatta dalla Lega (porta l'altisonante nome di Calderoli).

Però, se vendersi non sembra perseguibile come reato, comprare pare che lo sia. Ed è per questo che la procura di Roma (ahimè, porto delle nebbie) ha aperto una inchiesta per verificare se c'è corruzione. In altri termini, se c'è un corruttore, dando per scontato che i corrotti ci sono ma non sono perseguibili per legge.

Non abbiamo granchè fiducia che per via giudiziaria si riesca ad appurare granchè. Anche perchè ci sarebbe un modo molto più semplice per liberarsi di questa gentaglia: punire i partiti che hanno portato la vita pubblica a questo livello di degrado. Ed i partiti responsabili non sono poi tanti. Anzi, è uno solo: la Lega. L'altro sarebbe il PdL ma il PdL non esiste: coincide con il nonnetto brianzolo, l'unico che può pagare cifre illimitate. Certo, non c'è passaggio diretto di denaro: basta fare un contratto di consulenza da 100.000 euro l'anno ad un amico fidato, ad un parente ed il gioco è fatto.

E così ecco gli Scilipoti e Razzi (eletti con l'Italia dei Valori), i Calearo (eletto con il PD) i radicali dell'ectoplasma Pannella (eletti con il PD), e chissà quant'altri, a cantare tutti in coro: "comprami, io sono in vendita e non mi credere irraggiungibile".

2 commenti:

arcitaliano ha detto...

ben vi sta. Dopo tutto la pratica del ribaltone la cominciò proprio la sinistra nel 1994 con Scalfaro che si comprò o meglio ricattò i leghisti. Proseguì con Clemente Mastella che nel 1997 tradì il centro destra per passare a sinistra in regione Campania e a Roma. Che ridere chi di spada ferisce di spada perisce. Più che sinistri ridicoli

chartitalia ha detto...

@arcitaliano:
bah, più che arcitaliano mi sembri arcipirla; il tema del post non era che non si può cambiare schieramento, cosa che è addirittura garantita dalla costituzione, ma che la spinta a farlo sia la corruzione, cosa di cui si stanno occupando i magistrati; ma al solito, sperare che qualcuno del cialtrodestra capisca queste sfumature è tempo perso
e poi questa goduria che traspare dalle tue parole: spero, per te, che almeno tu sia una delle categorie che benefici dalle malefatte di questo governo, che so, il beneficiario di uno scudo fiscale, di un traffico illecito, un evasore, un corrotto o cose del genere; viceversa, godere perchè te la stanno mettendo in quel posto dimmi tu di cosa si tratta...

E poi, Scalfaro di sinistra? Ma per favore. Ma di che spada parli? Il primo della "seconda" repubblica a tradire a a fare il salto della quaglia fu Tremonti che passò nelle file del nonnetto brianzolo il giorno dopo essere stato eletto nel Patto Segni.
Ma questo i tuoi lavatori di cervello non te l'hanno detto, mi sa.