03 dicembre 2010

Chi ci lascia/ Mario Monicelli

Se non vivete su un altro pianeta, avrete tutti appreso che lo scorso lunedì Mario Monicelli ha deciso di lasciarci. Ne hanno scritto e parlato da tutte le parti ricordando gli innumerevoli capolavori del periodo più ricco del cinema italiano, dagli anni '50 ai '70, con propaggini negli '80. Non staremo quindi a ripetere quanto già scritto e riscritto per il nostro ricordo di questo grande vecchio. Ma ci piace omaggiarlo alla nostra maniera, ricordando alcuno dei brani musicali inseriti nei film di Monicelli, spesso divenuti dei veri e propri classici.

Certamente, il brano più noto è la Marcia di Brancaleone che ha fatto da colonna sonora alle avventure della omonima Armata (1966) divenuta sinanche proverbiale. E' dovuta ad uno straordinario autore di colonne sonore, Carlo Rustichelli, e ve la proponiamo dai titoli di testa della seconda puntata, "Brancaleone alle crociate".

Altro brano, divenuto un classico con il passare dei decenni è la bellissima e struggente Vincenzina e la fabbrica di Enzo Jannacci, tratto da Romanzo popolare (1974), ripresa da Luca Carboni e da Mina.

Famosissimo anche il tema conduttore del film forse più celebre di Monicelli, Amici miei (1975). E forse non tutti sanno che lo stesso anno uscì anche una versione cantata da Gilda Giuliani.

Da vero autore di razza, i suoi musicisti sono stati sempre di grandissimo livello. Ad iniziare dal grande Piero Umiliani che musicò egregiamente la saga de I soliti ignoti (1958), da cui vi proponiamo questo splendido brano jazz intitolata Gassman Blues.

Di Carlo Rustichelli abbiamo già detto: tra le tante soundtrack firmate per Monicelli, ricordiamo quella di uno dei meno noti, ma tra i più belli, Vogliamo i Colonnelli (1973). E naturalmente non poteva mancare il compositore di musiche da film per antonomasia, Ennio Morricone, che morriconeggia parecchio in Viaggio con Anita (1979).

Ed ancora prima che vincesse il premio oscar con "La vita è bella" di Benigni, Nicola Piovani è stato un assiduo compositore per Monicelli. Qui ricordiamo le sue soundtrack per Il Marchese del Grillo (1981, con Alberto Sordi che si esibisce in Mia cara Olimpia), Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno (1984) e Speriamo che sia femmina (1986).

Non possiamo non citare un duetto tra Anna Magnani e Totò in Risate di gioia (1962), dove si esibiscono nel numero d'avanspettacolo Geppina ragazza di Fumo, mentre Sophia Loren si era esibita ne La storia di Maddalena in La mortadella (1971).

Infine, due pellicole un po' agli estremi della sua carriera: il grandissimo successo de La ragazza con la pistola con Monica Vitti (1968, musiche di Peppino De Luca) ed uno dei suoi ultimi film, Le rose del deserto (2006), girato a 90 anni, da cui vi proponiamo il brano Cala 'a sera di Vito Ranucci.

1 commento:

Stefano ha detto...

Di questo regista ricordo soprattutto "La grande guerra", film che secondo me non è mai stato capito fino in fondo nella sua agghiacciante tristezza e ferma condanna della follia umana chiamata guerra. Quest'uomo ha fatto grandi cose...