18 dicembre 2010

Il ministro dei temporali (in un tripudio di tromboni)

Sapevate che l'attuale ministro (ministro!) della Difesa si chiama Benito? Già. Ignazio Benito La Russa. E' un personaggio incredibile. No, è più incredibile che un personaggio così sia divenuto ministro. E che vi sia qualcuno che trovi normale che uno così possa essere ministro. L'altra sera si è prodotto nella sua specialità: dare in escandescenza in un talk show televisivo, senza sprezzo del ridicolo, tanto gli spettatori sono una massa di coglioni.

La scena era quella di Annozero (ma poteva essere trqnauillamente Ballarò, o Porta a Porta o un'altro qualsiasi spazio televisivo). L'argomento era la manifestazione studentesca romana contro il governo, ma poteva essere un qualsiasi altro argomento, inclusa la pesca delle anguille a Comacchio. E state tranquillo che Benito La Rissa non delude mai: ad un certo punto inizierà ad inverire come un ossesso contro qualcuno, fosse pure un anguilla in mancanza d'altro. Questa volta ha iniziato ad insultare uno studente che aveva partecipato alla manifestazione. Qui sotto l'esibizione-spettacolo.


Beh, questo figuro è stato immortalato in un film di Marco Bellocchio, Sbatti il mostro in prima pagina, dove sono state utilizzate delle scene di cronaca nella sequenza di apertura, che vedono il nostro Ignazio Benito comiziare dal palco. Una manifestazione indetta dal fascista Fronte della Gioventù (di cui La Russa era segretario provinciale), dove rimase ucciso il poliziotto Antonio Marino. E lo sbraitatore a difesa dei poliziotti fu indicato tra i responsabili morali del lancio della bomba che costò la vita all'agente di polizia.

Guardatela quella esibizione di Ignazio Benito ad Annozero. E' la dimostrazione più chiara dello sfascio di questa nazione. E della pochezza morale ed intellettuale di chi ha contribuito a mettere al governo personaggi così.

7 commenti:

Stefano ha detto...

Dio mio, che brutto soggetto questo La Russa.
A prescindere dalla sua fede politica, non mi piace proprio come persona.

bum bum pow? ha detto...

però nè gli "studenti" in trasmissione nè i conduttori e gli altri ospiti hanno detto una sola parola di condanna dei violenti che hanno fatto quello che hanno fatto, ha ragione il buon La Russa a chiamarli per nome...vigliacchi!

Alessandra ha detto...

Chiedo scusa per il quasi-OT, ma vorrei mettervi al corrente di quanto affermato dai "giovani padani" su Radio patania Libera (e in diretta): http://www.youtube.com/watch?v=frt6plZVIMc&feature=player_embedded#!

In quel discorso si possono sentire offese e un istigazione alla violenza e all'odio davvero pesantissime...

Mio Dio, da chi siamo governati...

chartitalia ha detto...

@bum bum pow:
cioè, fammi capire, se avessero detto una qualsiasi fregnaccia di circostanza sui poliziotti, magari senza neanche esserne convinti, sarebbero invece stati dei coraggiosi? mentre usare i pochi minuti che hanno a disposizione per illustrare le loro ragioni per la protesta è da vigliacchi?

caro bum bum, da quel poco che ho visto a me sembrava che volessero ribadire che il punto centrale non erano gli episodi di violenza che si sono verificati (la cui dinamica non mi sembra sia stata chiarita) ma le ragioni degli studenti per cui si era giunti a quella protesta

giusto per chiarire, se un poliziotto era a terra ed incapace di offendere, trovo ingiustificato che ci si accanisse contro di lui e certamente è da condannare se qualcuno l'ha fatto; ma non credi che questa condanna valga anche nel caso vi fossero dei manifestanti accasciati a terra e su cui non era proprio il caso che i nostri difensori della legalità si accanissero con manganallate passeggiandoci tranquillamente sopra?

chartitalia ha detto...

@Alessandra:
Già Alessandra, grazie per la segnalazione. Ma loro sono il partito dell'amore e vogliono far chiudere internet perchè è pieno di gente che istiga alla violenza ed all'odio.
E' la solita doppia verità: una da usarsi per loro e l'altra per i nemici.
E questi cialtroni lo fanno con i nostri soldi: Radio Padania è interamente sovvenzionata con soldi pubblici e gli vengono concessi privilegi di frequenze da gridare vendetta al cielo, come abbiamo evidenziato in un post di qualche settimana fa

Anonimo ha detto...

Per la precisione: il comizio di La Russa ripreso nel film mi risulta essersi svolto a Pavia, e non è quindi quello della morte di Marino.

Paolo

boom boom pow! ha detto...

@ chartitalia

d'accordo con te su tutta la linea.
secondo me la mancata condanna della violenza ha indebolito gli argomenti degli studenti presenti in studio, è questo che dispiace veramente, che ci si fermi al livello della rissa senza affrontare nel merito gli argomenti di ciascuna parte.
ti dico che ancora oggi: non ho capito bene in che consiste la riforma dell'università e non ho capito con chi ce l'hanno gli studenti e, sopratutto, cosa propongono per cambiare le cose.
come al solito non siamo informati e ci costringono ad essere o guelfi o ghibellini a priori