23 dicembre 2010

Lega Ladrona/ Siamo alle comiche

In questi giorni si sta votando al Senato la "riforma" (eufemismo) Gelmini dell'Università. Sì, quella lì che ogni due parole che dice prununcia tre volte la parola meritocrazia (lei, che per superare l'esame per diventare avvocato è dovuta migrare da Brescia in Calabria dove il superamento dell'esame era praticamente una formalità). Figuriamoci se anche i legaioli non si riempiono la bocca di meritocrazia. E vorrei che qualcuno provasse a spiegare per quali meriti, la leghista Rosy Mauro è stata messa sul più alto scranno del Senato a dirigere i lavori per l'approvazione della nuova legge sull'Università. Quello che è successo durante le votazioni ha apetti di comicità surreale che neanche i film di Boldi-De Sica hanno mai raggiunto, come testimoniato dal seguente video.


Il mix di incompetenza, sciatteria, tracotanza, improvvisazione, mancanaza di rispetto delle più elementari regole di democrazia parlamentare produce effetti comici di cui l'unica a non accorgersi è questa poveraccia messa a lì perchè la Lega probabilmente non ha niente di meglio di mettere come vicepresidenza del Senato. Il risultato è stato tragico: un intero gruppo di votazioni annullato successivamente da Schifani che ha dovuto dichiarare irregolari le votazioni della sua Vice. Già, perchè nella foga di mandare avanti le votazioni nel modo farsesco mostrato dal video, la derelitta legaiola ha approvato anche un paio di emendamenti proposti dall'opposizione.

Cosa che avrebbe costretto a far ritornare il testo della legge alla Camera, dacchè lo Schifani (davvero imparziale il suo intervento, nevvero) ha stabilito di far ripetere le votazioni, aggiungendo obbrobrio ad obbrobrio. Devo dirlo? Chi vota questo cialtro-destra mi fa schifo.

2 commenti:

Alex Y. ha detto...

Queste parole sulla Lega mi fanno pensare a certi scemi di paese che i genitori, spesso anziani e a loro volta bisognosi di cure, affidavano alla parrocchia.
Li vedevi passare in piazza, a gruppetti di tre o quattro, guidati da una suora baffuta. Col tempo ho imparato ad associare le etichette della medicina alle cause della loro marginalità: schizofrenia, deficit intellettivi, autismo.
Ognuno di loro, singolarmente, manifestava un qualche guizzo di personalità interessante, o un talento particolare. Ad esempio, mi ricordo di C., un signore ritardato di circa 40 anni, alto due metri, la faccia di Klaus Maria Brandauer. Il prete gli faceva portare la croce ai funerali, ma ben altro era il talento di C., che possedeva una memoria realmente prodigiosa. Avendo accesso in qualche modo ai registri parrocchiali, C. li aveva mandati a memoria, e conosceva la data di nascita e i legami di parentela di alcune migliaia di abitanti del paese (almeno, questa era la sua pretesa).
Nessuno tra quei 'matti' era violento o pericoloso. E nessuno di loro è arrivato alla vecchiaia, il loro cuore ha ceduto prima. Ignorati,
protetti o segregati, nelle loro vite hanno potuto decidere poche cose, forse solo il gusto del gelato offerto loro dalla suora baffuta.
Quando vedo i LEGHISTI di oggi penso ad una sorta di favola grottesca, nella quale i provinciali che hanno perso i loro vecchi padroni - vinti dalla
storia - scelgono di essere guidati dallo SCEMO del villaggio e lo portano in trionfo, venerandolo come un eroe o un santo, raccogliendo nei
reliquiari il filo di bava che scende piano dagli angoli della sua bocca, e facendosi incantare dai suoi occhi: ROSSI e INIETTATI di ODIO.

Miguel ha detto...

A proposito di porcate leghiste leggete qua:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/19/sei-disabilevai-di-la-altro-che-sole-delle/77505/

Un po' vecchiotto l'articolo ma fa un po' pensare.

Buone feste

Michele.