24 maggio 2006

L'oscenità dell'otto, oops, del 5 per mille

Da quest'anno nella dichiarazione dei redditi, oltre alla destinazione dell'Otto per mille, il cui meccanismo abbiamo ampiamente trattato nelle puntate precedenti, c'è anche la possibilità di scegliere la destinazione di un ulteriore Cinque per mille, completamente indipendente dall'otto per mille.

Originariamente questa destinazione era stata introdotta per finanziare la ricerca scientifica. Poi, come spesso è accaduto con il precedente, dilettantesco, governo, la cosa si è trasformata in una barzelletta, con decine di migliaia di soggetti ammessi alla spartizione.

Il meccanismo è completamente differente da quello dell'otto per mille e, francamente, non si comprende il perchè di tali differenze. O meglio, lo si capisce perfettamente se si considera che l'8 per mille è solo una enorme presa in giro per regalare miliardi (di euro) alla Chiesa Cattolica. Vediamole queste differenze.
  1. Intanto il numero possibile dei destinatari: appena 7 per l'8 per mille, e decine di migliaia per il 5 per mille. Non si comprende perchè nel primo caso ci venga imposta una lista di scelta così ristretta mentre nel secondo caso la si è allargati a "cani e porci".
  2. Poi la somma che viene destinata è effettivamente il 5 per mille della sua IRPEF, mentre nel caso dell'8 per mille, la scelta non è collegata al suo otto per mille ma a quello complessivo rastrellato con la totalità delle dichiarazioni IRPEF.
  3. Inoltre, se il cittadino non sceglie la destinazione del suo 5 per mille, questa cifra resta nel bilancio dello Stato mentre nel caso dell'8 per mille viene comunque redistruibito sulla base della scelta effettuata dagli altri dichiaranti.

Se decide di devolvere il suo 5 per mille, il cittadino può scegliere uno specifico beneficiario, indicandone il codice fiscale.

Ma non sarebbe più semplice trattare le due quote in modo unitario? Ponendo, ad esempio, che si possa destinare una quota complessiva del 10 per mille (che poi sarebbe l'1 per cento) della propria dichiarazione dei redditi ad uno specifico beneficiario? Full stop.

Scommettiamo che Ruini non vuole?

"L'oscenità dell'8 per mille" Compilation, Vol. 5

Samuele Bersani: LO SCRUTATORE NON VOTANTE
Don Backy: LA CARITA'
Caparezza: LA MIA PARTE INTOLLERANTE
Paul Anka: PER CARITA'
Hard-Fi: CASH MACHINE
Cesare Cremonini: LE TUE PAROLE FANNO MALE
Rosanna Fratello: CARITA'

Articolo precedente della serie: L'oscenità dell'8 per mille - Parte 5

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono pienamente d'accordo con te. Se proprio dobbiamo privarci di un 5 od un 8 per mille, possiamo scegliere a chi darlo o no?
E poi basta con questa smodata ricchezza del clero. Con Benedetto XVI siamo tornati all'epoca di Pio XII.. Ci manca solo lo scranno di 2 quintali portato a peso dai fedeli e poi siamo a posto. Gesù non predicava la carità? San Francesco non predicava la povertà? O la povertà, la pietà, la carità e la generosità sono doveri spettanti solo al popolo? Mi sà che il clero predica bene e razzola male..

Agamennone Palinsesti ha detto...

Sono pienamente d'accordo con te. Se proprio dobbiamo privarci di un 5 od un 8 per mille, possiamo scegliere a chi darlo o no?
E poi basta con questa smodata ricchezza del clero. Con Benedetto XVI siamo tornati all'epoca di Pio XII.. Ci manca solo lo scranno di 2 quintali portato a peso dai fedeli e poi siamo a posto. Gesù non predicava la carità? San Francesco non predicava la povertà? O la povertà, la pietà, la carità e la generosità sono doveri spettanti solo al popolo? Mi sà che il clero predica bene e razzola male..

Davide ha detto...

Io non sono molto d'accordo riguardo gli affondi fatti sulla chiesa e sill'8 per mille. C'è da dire che l'8 per mille nasce come finanziamento per attività di sostegno a poveri ed infermi e come attività di sostegno economico ai fondi utilizzati per restaurare chiese. In Italia sono praticamente nulle le iniziative statali per sostenere chi sta peggio. Chi gestisce i centri di recupero per tossico-dipendenti? Chi gestisce i centri per recupero di bambini abbandonati da "porci" dei genitori? Chi gestisce centri di assistenza ad anziani? Chi gestisce centri per il supporto alimentare alle famiglie meno disagiate? Chi mette i soldi per restaurare le chiese italiane che rappresentano il 70% dell'intero patrimonio italiano?
Se qualcuno pensa lo stato..... beh allora si sbaglia di molto.
Il 5 per mille? Giusto destinarlo ad altre attività, soprattutto alla ricerca..... Ma attenzione: non bisogna fare ricerca, se poi non c'è assistenza a chi non può nemmeno condurre una vita tranquilla e non può permettersi nemmono la licenza media.
In ultimo non dimentichiamo che lo stato ha destinato dei fondi percepiti tramite 8 per mille, a missioni in Iraq.....
Beh, signori miei, a questo punto meglio quello che fanno i nostri amici/nemici della Chiesa....

chartitalia ha detto...

@davide:
scusa, ma davvero sei convinto che il 70% del patrimonio artistico italiano venga manutenuto e restaurato con i soldi dell'8 mille? e a cosa servirebbe il ministero dei beni culturali?
e poi, ti consiglio di cercarti la documentazione sull'utilizzo dell'8 per mille da parte della chiesa (c'è su uno dei post precedenti in questo stesso blog): solo il 20% viene destinato a scopi di assistenza, a fronte del 95% destinato, ad es., dalla chiesa valdese: non c'è dubbio che questa sia la più efficiente e quindi la scelta migliore è darlo ai valdesi

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