16 maggio 2006

L'oscenità dell'otto per mille - Parte 3

Come dicevamo nelle puntate precedenti, l'abominio dell'8 per mille ci è stato lasciato dal benemerito Craxi che aveva sottoscritto la nuova versione del Concordato tra la Chiesa Cattolica e lo Stato, giusto per accapparrarsi un pugno di voti in più. Naturalmente è stato messo su un meccanismo diabolico per far sì che la stragrande maggioranza di tale gettito finisse nelle voraci tasche della Curia. Vediamo.

Intanto, come abbiamo visto, è sufficiente che appena 1 italiano su tre scelga di destinare l'8 per mille alla Chiesa Cattolica per far sì che il 90% dell'intero gettito IRPEF finisca ai preti. L'altro espediente utilizzato per dirigere il flusso di soldi ai Ruini & Co. è stato quello di proporre una rosa limitata di possibili opzioni per la destinazione dell'8 per mille. Le opzioni possibili sono appena 7, e 5 di queste sono scarsamente rappresentative, mentre sono state del tutto escluse comunità religiose che avrebbero potuto costituire dei concorrenti temibili quali le comunità musulmane o i Testimoni di Geova.

Queste sono i 7 possibili destinatari, con indicata la percentuale dei soli contribuenti che hanno scelto di esprimere una destinazione dell'8 per mille (ah, per inciso, il ministero delle Finanze comunica i dati alle sole comunità religiose e li diffonde con estrema reticenza; gli ultimi dati disponibili si riferiscono, scandalosamente alla dichiarazione dei redditi del 2000):
  1. Chiesa Cattolica (87,25%)
  2. Stato (10,28%)
  3. Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi (1,27%)
  4. Unione Comunità Ebraiche Italiane (0,42%)
  5. Chiesa Evangelica Luterana in Italia (0,31%)
  6. Unione Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno (0,27%)
  7. Assemblee di Dio in Italia (0,20%)
Come si vede, non c'è gara. L'unico concorrente serio potrebbe essere lo Stato ma che, "stranamente" rifiuta di farsi pubblicità così molti non sanno che potrebbero utilmente devolvere l'8 per mille allo Stato che è comunque obbligato ad utilizzare tale gettito a fini sociali e di solidarietà. L'unica "promozione" di come il Governo utilizza i soldi dell'8 per mille è una apposita sezione del suo sito internet. Ah, avete provato a cliccare sul link precedente ed è venuta fuori un "The page cannot be found"? Non preoccupatevi, è successo anche a me. Pare quindi che il Governo abbia rinunciato persino ad informare che impiega in qualche modo i soldi dell'8 per mille!

Ma è possibile non pagare l'8 per mille? No. Se non indicate alcuna destinazione, il vostro 8 per mille viene comunque prelevato ed utilizzato secondo le percentuali espresse da chi ha deciso di specificare la destinazione (e quindi, al 90% andrebbe alla Chiesa Cattolica). L'unica possibilità sarebbe quella di abrogarlo, ma dubitiamo che non vi sia in Parlamento alcuna possibilità di costituire una maggioranza sufficiente.

Ciò che si puà fare è quindi quella di scegliere l'opzione "mno peggio". Intanto ricordate che è possibile destinare la quota dell'8 per mille allo Stato e che questi è obbligato ad utilizzarla a fini sociali, nonostante faccia di tutto per non farlo sapere.

Se proprio siete antistatalisti, riportiamo come gli altri enti attualmente riconosciuti destinano le somme ricevute dalla quota dell'8 per mille, così potete farvi un'idea.

UNIONE DELLE CHIESE METODISTE E VALDESI
Rifiuta di destinare i fondi ottenuti alle esigenze di culto e al sostentamento del clero. Mi sembra l'Ente con l'approccio più rigoroso e personalmente è quello cui destino la quota dell'8 per mille. Maggiori informazioni potete trovarle su www.chiesavaldese.org.

UNIONE CHIESE CRISTIANE AVVENTISTE DEL 7° GIORNO
Rifiuta anch’esse di destinare i fondi ottenuti alle esigenze di culto e al sostentamento del clero. Maggiori informazioni su www.avventisti.it.

CHIESA EVANGELICA LUTERANA IN ITALIA
Una parte dei fondi viene utilizzata per il sostentamento dei pastori. Maggiori informazioni su www.elki-celi.org.

ASSEMBLEE DI DIO IN ITALIA
I fondi sono destinati esclusivamente alle missioni e alla beneficienza. Maggiori informazioni su www.adi-it.org.

UNIONE COMUNITÀ EBRAICHE ITALIANE
I fondi sono utilizzati per "solidarietà sociale, attività culturali, restauro patrimonio storico, sostegno ad attività giovanili, strutture ospedaliere per la cittadinanza, cultura della memoria, lotta a razzismo e pregiudizio". Maggiori informazioni su www.ucei.it.

Insomma, non tanto, ma qualcosa è possibile scegliere. L'importante è esprimerla questa scelta.

"L'oscenità dell'8 per mille" Compilation, Vol. 3

Raf: COSA RESTERA' DEGLI ANNI '80
Zucchero: HAI SCELTO ME
Color Me Badd: CHOOSE
Badlands: METAL CHURCH
Pat Boone: WHY DID I CHOOSE?
anonimo: LA VALDOSTANA

Articolo precedente della serie: L'oscenità dell'8 per mille - Parte 4

Articolo precedente della serie: L'oscenità dell'8 per mille - Parte 2

3 commenti:

Anonimo ha detto...

perchè tanta cattiveria nei confronti della chiesa?
non che sia tutta rose e fiori ma la sua utilità, per chi ha la mente aperta di vederla, è indiscutibile in qualunque lato vogliamo guardarla, probabilmente qualcuno non ha ancora capito che la religione è la base perchè una civiltà rimanga in piedi, basta vedere la storia delle civiltà del mondo conosciuto, tutte avevano una religione con a capo un Dio, nel momento stesso che il Dio ha perso forza la civilta è prima pian piano decaduta e poi scomparsa e surclassata da un'altra civiltà che credeva fortemente in un suo Di; ora stà accadendo questo alla nella nostra epoca, la chiesa cristiana sta perdendo il suo potere religioso e manco farlo apposta ecco che avvanza un'altra religione i cui seguaci sono forti credenti (mussulmani); quindi per il bene del nostro popolo giù le mani dall'8 per mille destinato alla chiesa, io propongo per raddoppiarlo.
Relativamente all'utilità della chiesa le cose da dire sarebbero una infinita ma voglio portarne solamente un'altra ad esempio con una domanda: la crescita dei nostri figli curata, nelle canoniche, dai catechisti nel nome di Dio e di Gesù è migliore o peggiore della crescita dei figli che passano il loro tempo libero nei centri sociali?
Valter

Massimo ha detto...

Fatti un giro nell'oratorio della mia parrocchia, ascolta quello che dicono e guarda quello che fanno bambini e bambine di 10 anni cresciuti nelle loro case e in quell'oratorio... poi dimmi tu se è così utile ed efficace la presenza di questa struttura.
Sinceramente non penso che questi bambini potranno peggiorare più di tanto se tra cinque anni metteranno piede in un centro sociale (e te lo dice uno che li vede col fumo negli occhi)

Anonimo ha detto...

Capisco bene che è una battaglia difficilissima, informare correttamente quanto sia iniquo e "maligno" il trabocchetto dell'otto per mille. Sembra che sia fuori dal mondo pretendere che alla Chiesa venga versato solo la cifra corrispondente alle firme effettivamente apportate. Questo significherebbe informare correttamente tutti su come funziona il meccaniscmo...non sia mai. Invece l'unica informazione (in buona parte falsa, visto che in buona parte i soldi vanno da tutt'altra parte) è quella deigli spot lagrimevoli della CEI (quelli con preti di periferia, missionari, ecc...). Meglio, molto meglio lo Stato (cioè la sua quota del 8xmille) che elargisce solo in beneficenza...non in tribunali ecclesiastici (ops...e sì.. i soldi la CHiesa Cattolica li impiega anche per queste cose, altre alle strutture, burocrazia ecc. solo una minima parte al terzo mondo, 8%, e al sostentamento dei sacerdoti, poco pù del 30%.

Poi riguardo gli altri potenziali beneficitari esclusi, la cosa rasenta forse l'immoralità...ma di fronte ai miliardi (di euro) non c'è morale che tenga. Vi ricordate il caso Calvi, Banco Ambrosiano, IOR, ecc.

A scanso da equivoci: è giusto che chi voglia dia il proprio contributo (l'8xmille dell'IRPEF per esempio va bene) alla Chiesa Cattolica, ... lo faccia liberamente, ma i trucchetti, i sotterfugi, non vanno bene... A questo punto sarebbe stato meglio una legge (come era prima dell'avvento del 8xmille) che esplicitamente elargiva soldi alla Chiesa Cattolica.

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