20 gennaio 2006

Il Centro Cattolico Cinematografico

Il Centro Cattolico Cinematografico è sorto per dare indicazioni ai cristiani sui film usciti nelle sale riportando, per ogni film, una valutazione pastorale. E sin qui niente da ridire: è giusto e corretto che, per i credenti e per i fedeli, scegliere di seguire le indicazioni dei "ministri del culto". Ma se si va ad analizzare il giudizio dato da tale istituto sui vari film, si resta esterrefatti dalle scelte effettuate, che ben poco hanno di "pastorale" e molto di censura politica ed ideologica vera e propria, tant'è che è stato un invadente centro di potere sino a tutti gli Anni '70. Ad esempio...

Italia proibita è un film inchiesta che Enzo Biagi aveva girato con alcuni suoi collaboratori nel 1963, pervaso di profonda carità cristiana, tant'è che si concludeva nella comunità del sacerdote don Zeno, dopo aver trattato dei delitti di mafia in Sicilia, della riforma fondiaria nel Sud, dell'insufficienza del sistema scolastico e sanitario, e cose così.

Tematiche quindi profondamente cristiane: documentava la condizione dei deboli, degli sfruttati, delle ingiustizie e delle prevaricazioni. Orbene, sapete quale fu la valutazione dell'ineffabile Centro Cattolico Cinematografico: "escluso per tutti". Tale giudizio costituiva una sorta di scomunica per i fedeli che si fossero recati a vederlo ma, sopratutto, implicava una non programmazione nel circuito dell'ACEC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) che, all'epoca controllava direttamente oltre il 50% delle sale ed influenzava pesantemente la programmazione del restante 50%.

La continuità della Chiesa è soprendente: sempre schierata dalla parte dei potenti di turno, che si chiamino Hitler, Mussolini o Berlusconi poco importa, purchè non mettano in dubbio i propri privilegi.

Articolo precedente della serie: Casini

6 commenti:

mariotto ha detto...

na o bellixeddu, la chiesa schierata con hitler? ma ta gazzu ses nendi? e quando mai è successo in un altra dimensione? nel mondo di narnia? vatti a leggere su storia libera.it quello che dicono e vedrai che una ideologia anti-cristiana come il nazionalsocialismo non poteva essere sostenuta dal santo padre cioè Pio XII, che aveva programmato con gli alleati di uccidere il fuhrer. dove te le hanno insegnate queste iscallonarasa, al cepu?

Anonimo ha detto...

La superficialità ed il pressapochismo con il quale è stato scritto il pezzo mi fanno ricordare alcuni temi delle elementari. ma quanti anni hai? L'accostamento poi di berlusconi a hitler e mussolini fa scompisciare dalle risate. la chiesa dalla parte di hitler? ma quando?, dalla parte di mussolini? una buona fetta di prelati, sì, ma la chiesa rimase sempre piuttosto fredda con il dittatore italiano. e berlusconi cosa c'entra? a me pare che la chiesa, oggi, stia dalla parte di quelli della Margherita che non appaiono a fianco di berlusconi. un consiglio: torna a scuola e leggi i giornali

chartitalia ha detto...

caro anonimo,
visto le argomentazioni che tiri fuori, non tento neanche di controbattere: tempo perso;
ti dedico solo alcuni versi di uno splendido pezzo:
"Mio padre è un ragazzo tranquillo
la mattina legge molti giornali
è convinto di avere delle idee"

cordialità

Felix ha detto...

Effettivamente il breve pezzo manca di qualsiasi collegamento logico conla realtà. Comunque volevo intervenire sul CCC. E' vero che è stato inparte espressione di una cultura cattolica spesso difensiva ma è scorretto affermare che il segno sia (e sia) sempre quello. Dal CCC è nata anche una rivista come "La rivista del cinematografo" che negli anni 70 è stata forse la rivista italiana più originale e progressista del Paese. Di ispirazione cattolica ma non "codina", aperta al dialogo con qualsiasi sistema valoriale ma anche coerente e coraggiosa (quindi cristiana davvero). Vi hanno scritto critici del claibro di Francesco Bolzoni, Enzo Natta, Bernardini e tantissimi altri, coordinati dal bravo don Sorgi. Al riguardo sono molto documentato dato che la RDc è stata oggetto della mia tesi di Laurea col Prof. Bernardi. L'informazione e l'onestà intellettuale dovrebbero sempre essere anteposti alle miopie ideologiche.

Cordialità

chartitalia ha detto...

Visto che la chiesa e dintorni ha tanti difensori sparsi ovunque, qualcuno che getti un minimo di luce anche sugli aspetti meno commendevoli di questa secolare e tenebrosa organizzazione deve pur farlo.
Lo so, tocca sempre a me fare il lavoro sporco...

Anonimo ha detto...

Possiedo diversi libri del C.C.C nel periodo tra il '47 e il '51... posso quindi affermare con tutta franchezza ... da amante del cinema quale sono ... che giudizi censori e cotraddittori come questi ... solo la chiesa poteva tirarli fuori! censurare con la famosa e temuta "E" un film come "Totò le mokò" o alcuni dei più grandi film di Ford è un atto irrispettoso nonchè d'ignoranza estrema e di bigottismo fuori luogo. Conservo gelosamente queste copie per ricordarmi di quanto l'arte soffra a causa d'istituzioni tanto ridicole.
Ps: ad Anonimo dico di non ridere sull'accostamento verosimile di Berlusconi con Mussolini ... non vi è tutta questa grande differenza e di ricordarsi che l'arte non ha niente a che vedere con la religione ... aggiungo "Stronzo!"

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