24 giugno 2006

Come sono maturi questi studenti

In questi giorni i ragazzi del 5° anno delle Superiori sono alle prese con il rito della "maturità". Beh, sì, tutte le società hanno una qualche forma di rito per suggellare l'ingresso nell'età della responsabilità. Ed alcuni di questi sono anche piuttosto cruenti. Non so se l'attuale esame di maturità rientri in questa categoria o in quella del teatro dell'assurdo certo che, a leggere un bel sondaggio di SWG.IT, i maturandi sembrano molto più maturi di coloro che dovrebbero giudicarli.

Sfogliando i risultati dell'indagine si apprendono diverse cose interessanti sulle abitudini e sulle opinioni dei ragazzotti. Qui presentiamo sinteticamente quelle che ci sembrano più interessanti.

Studio - Intanto si scopre che i ragazzi sono molto studiosi (quasi 4 ore di studio quotidiano), che il 51% considera lo studio come un'occasione di crescita personale e solo il 3% lo considera una perdita di tempo.

Libri - Sembra anche che i nostri ragazzotti leggano molto: l'81% dichiara di leggere almeno 1 libro in un anno, con oltre 1 su 4 che dichiara di leggere dai 5 ai 10 libri ed il 5% che ne legge addirittura più di 20 in un anno (quasi 2 al mese).

Comunicazione - Per quanto riguarda le modalità di comunicazione preferite, viene sfatato il luogo comune che vuole le nuove generazioni appiccicate ai cellulari: solo per il 19% rappresenta lo strumento di comunicazione preferito mentre il primo è, naturalmente ed ovviamente, il parlare di persona.

Internet - Strepitoso sembra dal sondaggio il successo di internet e del computer tra i nostri ragazzotti. Intanto il 77% utilizza il computer ed il 68% si collega ad internet tutti i giorni. Confrontato con gli altri media (TV, radio, stampa, libri), il computer stravince in 5 aree sulle 8 esaminate. Dove soccombe rispetto alla sola TV è sull'informarsi sulle notizie, mentre stravince nelle aree:
- svolgere ricerche di studio o di lavoro (87%)
- approfondimento (76%)
- svagarsi e rilassarsi (35%)
- essere al passo con gli argomenti altrui (55%)
- ampliare le proprie vedute.

Musica - Ma il risultato più sorprendente riguarda l'ascolto della musica: il computer è di gran lunga il dispositivo maggiormente utilizzato per la fruizione: il 34% contro il 18% dei lettori mp3 e solo il 12% dell'impianto stereo che è diventato pressochè un ferrovecchio.

Conseguentemente la maggioranza non acquista mai alcun CD (il 51%) mentre il numero medio di brani scaricati via internet è pari a 26. I tromboni delle case discografiche e, sopratutto, i nostri parlamentari dovrebbero tenere in alta considerazione questo "paradygm shift", questa mutazione delle modalità di fruizione della musica e cambiare le modalità di remunerare i produttori di musica. Per esempio introducendo un prelievo sulle connessioni ad internet e smettendola di criminalizzare chi scambia musica via internet.

Al riguardo, ben il 72% dei maturandi ritiene che le leggi e i controlli da parte dello Stato non riusciranno a fermare chi scarica gratuitamente e illegalmente musica da internet.

Già, come si diceva prima, sembra proprio che i maturandi siano molto più maturi degli incartapecoriti che dovrebbero giudicarli.

"Come sono maturi questi studenti" Compilation

Antonello Venditti: NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI
Jerry Lee Lewis: HIGH SCHOOL CONFIDENTIAL
Ennio Morricone: MATURITA' (da Nuovo Cinema Paradiso)
2PAC: OLD SCHOOL
Enrico Caruso: MUSICA PROIBITA
Chuck Berry: SCHOOL DAYS
Airplay: THE MUSIC IS' MOVIN'
Alice Cooper: SCHOOL'S OUT
Pino Donaggio: PERA MATURA
Le Orme: FINITI LA SCUOLA

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Domani vincerà il SI, e vedrete che bello: Prodi cadrà, e Berlusconi potrà andare al potere e sarà già più potente!!!!

Ah ah ah ah !!!
Rosicate comunisti, rosicate !!!

Berlusconi sarà il nuovo DVCE, e voi dovrete rassegnarvi !!!
Uahuahuahuahuahuah !!!

W BERLUSCONI !!!
W LA LEGA NORD !!!

Gianluca ha detto...

Fa molto caldo e non tutti hanno il fisico adatto a reggere il peso di certe temperature. Probabilmente, sarà - tra breve - necessario un intervento mirato del ministro Livia Turco, che - onde evitare spiacevoli conseguenze sui soggetti meno idonei fisicamente (bambini ed anziani) a sopportare la canicola estiva - esorterà a non uscire nelle ore più calde e ad assumere (per via orale) molti liquidi.

Che il caldo eccessivo possa rappresentare un grave pericolo per la salute, tuttavia, è cosa risaputa e molti sono i casi della vita che confermano l'assunto.

Ad esempio, lo squinternato che ha postato il primo commento deve avere subito una qualche forma di shock conseguente alle temperature subtropicali di questi giorni. Non è infatti pensabile che un individuo (ancorché affetto da una grave tara intellettuale) possa mandare - a commento di una riflessione sulla maturità dei nostri giovani - frasi sconnesse sul voto referendario di domani, su Berlusconi novello duce, sui comunisti "rosiconi" e sulla lunga vita della Lega Nord (che, indubbiamente, sarà lieta di annoverare simili fenomeni tra i propri sostenitori).

Giova (forse) osservare come sia, tuttavia, singolare che il commentatore in esame - pur apparentemente affetto da una rara forma di delirium ridens, con conseguente incontinentia verborum - abbia omesso di palesare la sua identità.

Probabilmente il caldo lo ha colpito duramente. Ma non abbastanza da impedirgli di provare vergogna di sé.

Anonimo ha detto...

Guarda, ti assicuro che qui al Nord (Prov. di Brescia) di invasati come questo tizio ve ne sono molti. Gente che sarebbe prontissima ad un regime dittatoriale (magari per diventare loro stessi i nuovi squadristi) e che nutre un astio enorme nei confronti di un gran numero di categorie: meridionali, extracomunitari, lavoratori statali, docenti, studenti, ambientalisti, omosessuali, comunisti, e mi fermi qui, perchè l'elenco sarebbe lunghissimo.
Come fare ad uscirne? Bisogna cercare di educare le nuove generazioni, dato che quelle più "vecchie" mi sembrano irrecuperabili.
Colpa, anche, di 50 anni di monopolio D.C. sul sistema scolastico...

Ciao, Fabrizio.

M.S. ha detto...

Se le nuove generazioni da educare sono quelle dei centri sociali, quelle dei grandi fratelli, quelle dei fabri fibra di turno, quelle dello sballo e delle pasticche, quelle che non aprono un libro neanche se torturate, ecc.ecc., bisogna proprio impegnarsi molto...

L'educazione consiste nel dare a questi individui dei valori e dei principi su cui poter basare la propria vita. Ci vogliono i concetti di famiglia, di onestà, di lealtà, di lavoro, di impegno, ecc.ecc.

Francamente quindi eviterei da parte vostra arringhe politiche, visto che gli individui che costruiranno il nostro futuro italiano non saranno certamente i disobbedienti che amano riconoscersi (e viceversa) in simboli di partito aventi il colore rosso. Così come probabilmente non lo saranno nemmeno i "novelli ariani" dell'altro schieramento, con la sola differenza (non minimale) che questi ultimi hanno nel dna un concetto di lavoro e fatica ben più alto dei giovani sinistroidi nullafacenti e a volte anche distruttori.

Quindi cominciamo ad educare le nuove generazioni senza pensare al colore politico e ne trarremo vantaggio tutti.

Anonimo ha detto...

e invece ha ragione perche col federalismo anche i teroni dovranno andare ha lavorare e la smetteranno di farsi pagare tutte le cose dal nord

cosi al posto di perdere tempo ha scrivere su i siti forse impareranno ha lavorare !!

tanto lo so che il mio messaggio non lo metti su e lo censuri

chartitalia ha detto...

ok, caro anonimo, se vince il sì i teroni impareranno a lavorare, ma c'è speranza che tu impari l'italiano?

Carmelo ha detto...

x Chartitalia: Ben detto! Giusto non censurare il post di un settentrionale che (ipse scripsit) 'perde tempo ha scrivere su i siti'...
x m.s.: Non capisco perché davanti a valori sacrosanti quali quelli di 'onestà, lealtà, lavoro, impegno' metti quello di 'famiglia', ma soprattutto non capisco perché sarebbero i giovani sinistroidi i 'nullafacenti', mentre a me spesso sembra il contrario...
x Fabrizio: Meno male che in provincia di Brescia c'è anche gente come te... Però sarei curioso di sapere come può continuare quell'elenco, e capire cos'abbiano certi invasati da contestare a categorie che sarebbero addirittura da ammirare, come 'lavoratori statali, docenti, studenti'...

Anonimo ha detto...

invece ha vinto il NO !!!!!
ci sono stati gli imbrogli elettorali perche il nord non vuole farsi fregare dai teroni !!!!!
e te non devi dirmi cosi, che io sono andato a scuola poco perche lavoro da quando avevo 14anni
Non faccio il mantenuto come qualcun'altro

gianluca ha detto...

Il problema dell'anonimo lavoratore non è che sia andato a scuola poco. No, non è questo. E' che denigra espressamente chi, invece, la scuola l'ha frequentata (magari anche con un minimo di profitto e senza fare il vitellone).

Ma perché non prova ad alzare gli occhi oltre la siepe che lo (auto)ghettizza nel suo angusto orticello e non prova ad allargare lo sguardo oltre i suoi abituali confini? Hai visto mai che riesca a vedere oltre la punta del proprio naso?

Non ho alcuna intenzione di entrare nelle vicende personali dei frequentatori del blog di Chartitalia, ma mi piacerebbe esporre un mio banale pensiero.

Astraendo dalle persone reali (che non conosco) che circolano sulle pagine di questo blog, mi piacerebbe pensare che:
a) lo scrittore/lavoratore abbia, un'età compresa tra i 30 ed i 40 anni;
b) sia nato in una famiglia "media" (non importa se di estrazione operaia, borghese o contadina), in cui non ha patito particolari privazioni;
c) sia dotato di intelligenza pari a quella di migliaia di altri individui.

Se, terminata la scuola dell'obbligo, il nostro paradigmatico personaggio non ha proseguito gli studi ci sarà pure una ragione.

Non sarà che magari non aveva voglia di studiare? E non sarà che preferiva avere qualche soldo in tasca, una motoretta (e poi,a diciotto anni, un'automobile) sotto il culo, andarsene in vacanza l'estate in qualche posto fighetto, andare in discoteca o al ristorante il sabato... piuttosto che starsene dentro casa, al verde, a studiare la storia, piuttosto che il latino?

Se non aveva voglia di studiare e preferiva lavorare ed essere economicamente autonomo, perché criticarlo? E' stata una sua libera (?) scelta e, come tale, è degna della massima considerazione e di altrettanto rispetto.

Ma perché, poi, questo signore parla male dei "teroni", della gente che "scrive sui siti" (tra cui, forse non se ne è reso conto, c'è anche lui), di non so chi altro...

Lui ha fatto la sua scelta (spero ne sia soddisfatto, anche se - dovendo giudicare da quel che leggo - non direi); lasci che gli altri siano liberi di fare la loro.

Il nostro archetipico personaggio pensa che chi se n'è stato ficcato per circa 5 anni (tra i 19 ed i 24 anni, come previsto dall'ordine degli studi, mica per 20 anni!) in una biblioteca a preparare gli esami universitari e poi - magari - per altri 2 o 3 anni a farsi un tirocinio (gratuito), un master o una scuola di perfezionamento (a pagamento), oppure si sia dedicato alla (seria) preparazione di un concorso pubblico, abbia avuto una vita di privilegi? Può darsi.

Certo, però, che se il nostro avrà dei figli e insegnerà loro a denigrare chi non pensa o agisce come lui, oppure chi cerca di cambiare - attraverso lo studio, la scrittura, lo scambio di opinioni - se stesso, penso che meriterà tutto il nostro biasimo. Anche perché - per evitare che facciano i "mantenuti" (ma forse, avendo studiato poco, non coglie l'esatto senso della parola) - negherà ai suoi figli il diritto di fare un regolare corso di studi, obbligandoli ad andare a lavorare a 14 anni.

Del resto se ha giovato a lui - che è diventato quel "campione" di virtù che tutti conoscono - non potrà certo far del male a loro.

Anonimo ha detto...

e invece è giusto che vanno ha lavorare, perche ha 14 anni bisogna imparare ha faticare!
altro che fare i lazzaroni come adesso! e fa bene la Moratti ha fare i corsi professionali, altrp che liceo e liceo. roba di aver vergogna della gente

PADANIA LIBERA !!!
W LEGA NORD !!!
W BERLUSCONI !!!

chartitalia ha detto...

gianluca,
l'anonimo padano è chiaramente un troll come dimostra l'ultimo messaggio, dove ha infilato volutamente sgrammaticature; quello è l'ultimo messaggio che gli pubblico

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