05 giugno 2006

Hit Anno per Anno: 1956

Come da tradizione, presentiamo i risultati dei brani che il nostro team ritiene maggiormente significati nelle varie annate. L'elenco di tutti i brani esaminati è disponibile su hitparadeitalia alla pagina Hit Anno per Anno 1956). Come al solito, l'anno di cui parliamo non sempre è quello in cui il brano è stato pubblicato ma quello in cui ha raggiunto la popolarità massima. Intanto questa è la "hit parade" di gradimento all'interno del nostro team.

  1. I've Got You Under My Skin - Frank Sinatra
    Certamente uno dei brani-icona della leggenda Sinatra e, per molti, forse la sua interpretazione migliore di tutti i tempi. Tratta dall'album "Songs for Swingin' Lovers", splendidamente arrangiato da Nelson Riddle. La leggenda narra che Riddle ne terminò l'arrangiamento in taxi mentre si recava negli studi di registrazione e che l'orchestra, al termine della prima esecuzione, si alzò in piedi all'unisono e gli tributò un applauso. Sinatra è davvero all'apice della sua forma: swingante, leggero, con la perfetta dose di humour. Semplicemente perfetto.

  2. Mack The Knife (Moritat) - Louis Armstrong
    Kurt Weill e Bertolt Brecht scrissero questo famosissimo brano nel 1929 per la loro "L'opera da tre soldi", capolavoro teatrale assoluto. Il brano annovera centinaia di diverse interpretazioni, e nel 1956 si trovava in classifica americana in 6 diverse interpretazioni (Dick Hayman Trio, Billy Vaughan, Richard Hayman & August Jan, Lawrence Walk e Frank Sinatra). Quella di Armstrong è sicuramente la più godibile e quella più ricordata nel tempo. Fu però superata nelle vendite dalla versionedi di Bobby Dorin qualche anno dopo e nella qualità da quella di Ella Fitzgerald.

  3. April In Paris
  4. Tenderly - Ella Fitzgerald & Louis Armstrong
    Due brani estratti dal leggendario album "Ella and Louis" inciso dalle due icone del jazz americano classico, ma è un po' tutto l'album che dovrebbe essere segnalato.

  5. Guaglione - Aurelio Fierro
    Brano vincitore del Festival di Napoli del 1956, quando la popolarità della manifestazione partenopea era forse superiore a quella di Sanremo. Successo strepitoso per il brano, tradotto in diverse lingue e brano-cult tra gli emigrati napoletani all'estero.

  6. 'Round About Midnight - Miles Davis
    Uno dei più celebri pezzi dell'intera storia del jazz, qui forse nella sua migliore versione (anche se altri preferiscono l'orginale pianistico dell'autore: Thelonious Monk). Tratto dall'omonimo, splendido, album che vede insieme Davis ed un giovanissimo John Coltrane al sax, anticipa di un paio di anni gli stilemi e le atmosfere di "A Kind of Blue", che vede insieme la celebre coppia e che molti considerano il più bell'album di jazz.

  7. Roll Over Beethoven - Chuck Berry
    Grande classico del primo rock'n'roll, contribuì a definirne i canoni. Ripreso innumerevoli volte, è stato reso celebre in Italia e nel resto del mondo dai Beatles dei primi tempi (1963). Altre cover famose sono quelle di Jerry Lee Lewis e dalla Electric Light Orchestra nei '70.

  8. Love Me Tender - Elvis Presley
    Negli States, entra in classifica quando ancora il disco con l'accoppiata Hound Dog / Don't Be Cruel è ancora al primo posto. Inserito nella colonna sonora del film omonimo, interpretato da Presley stesso. Fu la prima ballata dopo una serie di pezzi in puro rock'n'roll e contribuì a far accettare l'immagine di Presley anche presso il pubblico dei "papà". Da allora, non si contanto le centinaia di versioni del brano da parte di artisti di ogni tipo.

  9. Love Is A Many Splendored Thing - Four Aces and Al Alberts
    Incluso nella colonna sonora del film-polpettone omonimo, nel tempo questo brano è diventato più famoso del film stesso e ripreso poi in altri film famosi, tra cui: Grease, Ritorno al futuro, Moulin Rouge. La versione italiana si intitola L'amore è una cosa meravigliosa e venne ripresa innumerevoli volte, anche da Gianni Morandi.

  10. Hound Dog - Elvis Presley
    Uno dei brani icona della nascita del rock'n'roll e che contribuì a creare il mito di Elvis Presley e, sopratutto, del nomignolo Elvis the Pelvis, per i suoi movimenti di bacino che facevano svenire le fan.

  11. Cherry Pink And Apple Blossom - Perez Prado
    Il più grande successo del cubano "re del mambo" è, in realtà, un brano francese (Cerisier Rose) ed è un ritmo di cha-cha-cha. Caratterizzato da una strepitosa introduzione di tromba di Billy Regis, è uno dei più famosi strumentali dell'intera storia della musica.

  12. Bye Bye Blackbird - Miles Davis & John Coltrane
    Tratto dal primo album di Davis per la Columbia, 'Round About Midnight, è eseguito da un quintetto che include un giovanissimo John Coltrane al sax tenore. Insieme alla title-track, è un pezzo delizioso, con il celebre suono ovattato della tromba con sordina di Davis che diventa una vera e propria icona .

  13. Tutti Frutti - Little Richard
    Uno dei pezzi che hanno fatto la storia del rock'n'roll: prima di allora non si era ascoltato niente di simile. Il pezzo divenne l'icona delle bande delinquenziali giovanili e fece dire ad alcuni che si era di fronte all'inzio della fine della civiltà come la si era conosciuta sino a quel momento.

  14. Star Dust - Nat King Cole
    Uno dei più famosi standard americani, scritto da Hoagy Carmichael, ed interpretato con classe da una delle voci più belle di tutti i tempi.

  15. Musetto - Domenico Modugno
    Gustosissimo pezzo del primo Modugno prima che "esplodesse" con Volare. Presentato a Sanremo da Gianni Marzocco, fu portato al successo da una cover del Quartetto Cetra e ripresa poi dallo stesso autore.

  16. Les amants d'un jour - Edith Piaf
    Si tratta della versione originale di un pezzo reso famoso da Gino Paoli ed Herbert Pagani (autore del testo italiano): Abergo a ore.

  17. The Man With The Golden Arm - Elmer Bernstein
    Eccellente tema conduttore a ritmo di jazz dell'omonimo film interpretato da Frank Sinatra e Kim Novak: L'uomo dal braccio d'oro.

Ok, i precedenti erano i pezzi, tra quelli noti a buona parte del nostro team, che hanno avuto consensi tali da guadagnarsi una segnalazione "ufficiale". Qui sotto segnaliamo invece ulteriori pezzi che per un motivo (non conoscenza diffusa nel team) o per un altro (contrasto di giudizi) non hanno raggiunto tale consenso ma che sarebbe un delitto non ricordare.

Intanto c'è il solito stuolo di classici del primo rock'n'roll: da Hertbreak Hotel di Elvis Presley, a Blue Suede Shoes di Carl Perkins a Rip It Up e Ready Teddy, entrambi del travolgente Little Richard. Poi un gruppo di classici minori, destinati ad essere ripresi da svariati artisti negli anni successivi: Oobie Doobie di Roy Orbison, I Put A Spell On You di Screamin' Jay Hawkins, Let The Good Times Roll di Shirley and Lee e Hallelujah I Love Her So di Ray Charles.

E l'altrettanto solito gruppo di classici di Renato Carosone, qui al vertice della forma: da Maruzzella a Io, mammeta e tu, da Guaglione a Mo' vene Natale.

Ci sono poi versioni ulteriori di pezzi già segnalati quali: Musetto nella versione originale di Gianni Marzocco e nella deliziosa versione del Quartetto Cetra o Cherry Pink and Apple Blossom White nella popolarissima versione di Eddie Calvert. Da segnalare anche le due versioni di Mambo Italiano, l'originale di Rosemary Clooney e la cover di Carla Boni.

Altri pezzi notevoli dell'annata: la versione di Smile di Nat King Cole, La donna riccia di Domenico Modugno, la versione originale di Fever dovuta a Little Willie John, la True Love della "strana coppia" Bing Crosby & Grace Kelly , la Memories Of You di Benny Goodman e Rosemary Clooney, ed una struggente The River Of No Return di Marilyn Monroe.

PS: un grazie a Guido e Carmelo per la segnalazione di alcune imprecisioni, già corrette.

Articolo precedente della serie: Hit Anno per Anno: 1957

4 commenti:

Anonimo ha detto...

leggo: "Da segnalare anche le due versioni di Mambo Italiano, l'originale di Carla Boni e l'eccellente cover di Rosemary Clooney." Vorrei segnalare che è il contrario. Mambo italiano è un brano di Bob Merrill e la versione originale è quella di Rosemary Clooney (e di Dean Martin), mentre una cover è quella di Carla Boni (e di Carosone).

Anonimo ha detto...

Non sapendo come fare per comunicare una mia scoperta provo e mettere qui il successivo messaggio. Se qualcuno vuol darmi maggiori delucidazioni il miop indirizzo è luigi.biagioni@pccom.it
Nella pagina "http://www.hitparadeitalia.it/voli/articoli/ch640502.htm" si segnala che la canzone di Rita Pavone "Somigli ad un'oca" era un successo di Duane Eddy. Volevo precisare a chi ha cura della manutensione della predetta pagina che il successo di Duane Eddy è "Your baby's gone surfin'". Sperando di avergli fatto un piacere gli porgo i miei saluti
Luigi Biagioni

Carmelo ha detto...

Veramente 'Musetto', come risulta anche dalla sezione sul Festival di questo sito, fu presentata a Sanremo proprio nel 1956, e non due anni prima...

Proglover ha detto...

L'interprete di Musetto ed altre canzoni al Festival di Sanremo del 1956 é Gianni Marzocchi e non Marzocco.

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