04 giugno 2006

Ho sentito dire/ La più grande democrazia del mondo

Ho sentito dire che gli Stati Uniti sono la più grande democrazia del mondo. Ho sentito dire che, in quella grande democrazia, nel 2000 la maggior parte degli americani avevano scelto Al Gore ma le elezioni le vinse George W. Bush. Per la verità, "vinse" è un termine un po' forte, visto che ho sentito dire che quelle elezioni in realtà le ha rubate con i brogli.

Ho sentito dire che a centinaia di migliaia di cittadini di colore, in gran parte di fede democratica, fu impedito di votare. Ho anche sentito dire che diversi voti espressi furono assegnati a Bush togliendoli a Gore. E ho sentito dire che G.W. Bush è stato un presidente nominato dalla Corte Suprema piuttosto che eletto dal popolo di quel paese che, ricordiamo, è la più grande democrazia del mondo.

E questa è ormai storia. Ma ultimamente ho anche sentito dire che anche le elezioni del 2004 sono state "vinte" da George W. Bush con i brogli. Questa volta in Ohio, con gli stessi metodi del 2000: impedire a larghi strati di elettorato democratico di recarsi a votare e manipolazione dei risultati finali.

Ho sentito dire che una revisione dei dati disponibili dimostra che solo in Ohio 357mila votanti - a stragrande maggioranza democratici - non hanno potuto votare o non hanno visto contare i propri voti, un numero più che sufficiente per ribaltare il risultato dell'elezione (lo Stato, e conseguebtemente l'intera presidenza, è stato vinto da Bush con una maggioranza di appena 118mila voti). Ho sentito dire che in Ohio, stato della più grande democrazia del mondo, un cittadino su quattro che si era registrato per votare è arrivato al seggio ed ha scoperto che non era nelle liste elettorali. Ho sentire dire che ci sono prove di una frode per cui fino a 80mila voti ottenuti da Kerry sono stati assegnati a Bush.

Ho sentito dire che il 2 novembre 2004 ci sono state inspiegabili discrepanze tra gli exit poll e il voto reale. In trenta Stati la differenza è stata largamente superiore a ogni margine di errore. Ho sentito dire che gli exit poll creati nel 2004 erano considerati i più affidabili di tutta la storia elettorale, la società Edison/Mitofsky aveva selezionato un numero di risposte sei volte superiore alle altre elezioni. Ho sentito dire che la sera del voto alle tv venne anticipato che Kerry aveva un insuperabile vantaggio e che avrebbe stravinto. Quando si chiusero i seggi sulla West Coast Kerry era in vantaggio in 10 degli 11 Stati in bilico, compresi Ohio e Florida. Ho sentito dire che con questi numeri la possibilità di una vittoria di Bush era di 1 su 450mila.

Ho sentito dire che durante la serata i dati reali iniziarono a dare una inconcepibile differenza di 9 punti e mezzo rispetto agli exit poll. Ho sentito dire dal professor Steven F. Freeman della University of Pennsylavnia, "non politicizzato e che disprezza i democratici", specializzato in metodologie di ricerca ha dichiarato: "è impossibile che le discrepanze tra quanto predetto e il voto reale siano dovute al caso o ad errori. Sono più alte negli Stati decisivi, più alte dove ci sono governatori repubblicani, e dove più numerose sono le comunità afro-americane: tutti forti indicatori di frode".

Ho sentito dire che in un seggio dell'Ohio, dove la maggioranza dei votanti sono neri e dove Al Gore aveva ottenuto nel 2000 il 98%, nel 2004 le macchine gestite dai repubblicani assegnarono il 41% al candidato repubblicano e il 33% a quello democratico. Ho sentito dire che la stessa cosa in altri seggi a maggioranza democratica.

Sono cose che capitano in una democrazia, sopratutto se si trova ad essere la più grande del mondo.

"La più grande democrazia del mondo" Compilation

Leonard Cohen: DEMOCRACY
Crosby, Stills and Nash: OHIO
Leonard Bernstein: AMERICA
David Bowie: THIS IS NOT AMERICA
Gigliola Cinquetti: GIUSEPPE IN PENNSYLVANIA
Bing Crosby: GOD BLESS AMERICA
Green Day: AMERICAN IDIOT
Glenn Miller: BEAUTIFUL OHIO

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Avevi sentito dire suppergiù le stesse cose in Italia e sappiamo com'è finita.

Ichwerdenicht

Politbjuro ha detto...

Anche in Italia, alle ultime politiche, si è avuta una notevole differenza tra gli exit poll ed i risultati reali ...

Politbjuro

Anonimo ha detto...

Vabbè, gli "ho sentito dire" valgono a poco.
Dati alla mano, la più grande democrazia del mondo è l'India, e sfido chiunque a dire il contrario.

Anonimo ha detto...

ho sentito dire che mi tasseranno quelle 2 palanche che ho in banca.

ho sentito dire che mi aumenteranno l'ici sulla casa dopo che mi sono fatto il mazzo per farmela.

ho sentito dire che capo del governo e' Prodi che ha svenduto l'alfa romeo alla fiat.

ho sentito dire che a comandare adesso c'e' la sinistra ma non me ne sono accorto.....

Anonimo ha detto...

ne ho sentite dire troppe per avere l'idiozia di ridirle e contribuire alla diffusione di falsità. Antidemocraticamente parlando, mi sembra soltanto che chi si basa sul sentito dire voglia fare il tendenzioso, unicamente per propugnare il proprio credo. Grazie ai sentito dire, dopo l'11 settembre, il terrorismo ha vinto davvero.

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