04 marzo 2006

L'oscenità di Sanremo

Adesso sembra che tutti si accorgono che Sanremo è uno strazio: una noia mortale, un contenitore riempito di vuoto. E tutti a sparare sulla croce rossa. In realtà Sanremo è uno strazio da diversi lustri: le canzoni in "gara" un semplice pretesto per infarcire un banale spettacolone televisivo: lagnoso, volgare, inguardabile. Certo, il panariello è davvero lo specchio di questa italia cialtrona, imbecille, atrofizzata, dalle battute grevi e funeree. Esatta espressione della tv dell'era berlusconiana.

Ma negli ultimi anni Sanremo non è solo uno strazio, è anche osceno. Di una oscenità trucida, arrogante, propagandistica. Due anni fa ne fu affidata la direzione artistica al compare accusato di collusione con la mafia. L'anno scorso fu il palcoscenico per la trimurti Urbani-Stanca-Gasparri che annunciarono un p@tto contro i consumatori ed a favore dell'avidità di aditori e case discografiche. E quest'anno una ennesima edizione miserabile, affidata ad un raccomandato di ferro, di provata fede governativa: quel panariello che ha portato la comicità televisiva a livelli infimi.

Leggo che nella puntata di venerdì ha toccato vette assolute di nefandezza: un monologo qualunquista, xenofobo, becero contro i cinesi. Una cascata di luoghi comuni su di un paese molto complesso di cui dubito che lo squinternato "comico" toscano sia in grado di capire qualcosa. Davvero un espediente miserabile nel tentativo di acquisire consenso e risollevare l'audience.

La cosa più triste è che si pensi di conquistare il pubblico televisivo con simili argomentazioni razziste, volgari (becere l'ho detto?).

13 commenti:

Libo ha detto...

Questo sito è bellissimo ed è utilissimo per cercare canzoni perdute o passate di mente. Ma quando si mette in mezzo la politica perde molto di stile e di efficacia. Se questo è un sito di musica non vedo il perchè le sezioni degli ultimi 3 SanRemo non debbano essere trattate... non mi pare che le canzoni avessere contenuto politico o governativo. Dov'è la musica? HitparadeItalia senza le canzoni di SanRemo diciamo che non ha senso di esistere... a questo punto si cambi il nome del sito... HitparadeDiquellochepiaceame... oppure Hitparadesolodisinistra...
Un po' di obiettività...

Anonimo ha detto...

Io mi ricordo un D'Alema che andava a raccattare consensi da Morandi il sabato. Quella era RAI di qualità vero?

chartitalia ha detto...

Caro libo,
mi pare non abbia le idee chiare su fini e scopi di sito e blog; forse può aiutarti questo post che avevo scritto esplicitamente, dove potrai trovare anche cosa ne pensiamo del concetto di "obiettività".

Cordialmente.

chartitalia ha detto...

Caro anonimo,
e chi ti dice che io sia un dalemiano? Anzi, credo che d'alema sia uno dei grossi problemi che abbiamo in Italia e che prima si toglie dalle palle e prima il paese uscirà dalla situazione in cui si trova. Senza D'Alema, Berlusconi non sarebbe esistito: è una sua creatura. E' stato lui a salvarlo dal fallimento delle sue aziende, a dargli un ruolo politico che non aveva più, a consentirgli di poter essere eletto nonostante una precisa legge già esistente l'avrebbe impedito quale titolare di una concessione dello Stato, ecc. ecc.

Dopodichè capisco: tu sei contento della classe politica attualmente al governo. Io no. Quello che serve in questo momento è una scelta relativa tra i due schieramenti esistenti, non tra i due che esistono ed altri che non esistono.

Io potrei riempire un intero libro delle cose che non mi piacciono dello schieramento guidato da Prodi, ma quello che potrei riempire dello schieramento di destra è una intera enciclopedia.

Anonimo ha detto...

Gentilissima chartitalia,

Se politica vuol dire agognare il potere, al fine di esercitare il controllo sulla distribuzione delle risorse e se il tuo modo di servirti dell'opportunità di cui godi, esclude la possibilità che esista una visione dei fatti equidistante da 2 estremi, o quantomeno diversa dal tuo punto di vista, allora l'unica maniera che trovo per definire l'identità di questo sito è FONDAMENTALISTA.
Detesti Berlusconi, detesti gli apolitici e detesti D'Alema. Desumo che politicamente parlando tu sia di estrema sinistra. Vorrei farti notare che è assai più pericolosa una posizione del genere rispetto a quanti si dichiarano apolitici. Se è vero che esiste una neutralità di convenienza, per opportunità; è anche vero che esiste il dialogo, concetto a quanto pare estraneo alla sinistra radicale.
Che poi il comunismo si sia adoperato sempre per una corretta somministrazione di cultura è una stronzata mondiale.
Mai sentito parlare di Solzhenitsyn?
Cerca su quell'enciclopedia cosa vuol dire la parola GULAG.
Non esiste una verità assoluta, esiste il confronto e se pensi che nella coerenza, di destra o di sinistra, sia celata la scienza infusa, allora meglio un coglione di apolitico che un no global. Almeno i primi nn rompono le palle.

Sentitamente

chartitalia ha detto...

Gentilissimo anonimo,
intuisco e comprendo che il tono dei miei articoli possano urtare e risultare sgradevoli rispetto al "moderatismo" imperante. D'altronde ho scelto una precisa cifra stilistica che reputo meglio si adatta al mezzo espressivo che ho a disposizione: un blog PERSONALE. Ripeto, il blog è cosa diversa dal sito hitparadeitalia.it ed è uno spazio di discussione aperto.

Non capisco quindi diverse sentenze presenti nel tuo messaggio. Ad esempio, cosa altro è un blog se non un dialogo continuo con i suoi frequentatori? Se non mi interessasse il dialogo, non lo avrei aperto ed avrei potuto utilizzare solo il sito per comunicazioni ad una sola via. Oppure potrei in un momento qualsiasi disattivare i commenti agli articoli o ignorarli completamente. Ancora: da dove desumi che io creda che "il comunismo si sia adoperato per una corretta somministrazione di cultura"? Mi manderesti il link alla pagina per favore?

Ma il tuo messaggio contiene una serie di -ismi e di etichette che evidentemente denotano la tua urgenza di incasellarmi in una qualche categoria nota: sinistra radicale, fondamentalismo, no global, e via etichettando.

Ebbene sì: non sopporto tutti gli individui che hai citato. E' una colpa grave? Ma per una volta voglio elencare alcune figure che stimo e che mi piacciono: Italo Calvino, Roland Barthes, Indro Montanelli, Noam Chomsky, Fiorello Cortiana, Massimo Fini, Domenico Fisichella, Fabrizio De Andrè.

Ti torna con i tuoi incasellamenti?

Ah, giusto per alimentare il dialogo, ti elenco altri personaggi che non sopporto: Bertinotti, Diliberto, Cossutta, Rizzo (PRC), Luca Casarini, Pecoraro Scanio.

Sempre cordialmente.

Anonimo ha detto...

Cara chartitalia,

il mio messaggio voleva solo essere di conforto a quello di libo e dell'amico che invocava più obiettività, ad ogni modo,,,non sono io ad incasellarti...sei tu che lo fai da te...dici di non stare con quello o quell'altro...di non apprezzae quello o quell'altro...indistintamente falci (senza martello) a destra e sinistra...........non ti suona apolitico? Spero non lo sia...altrimenti a leggere ciò che scrivi degli apolitici...non penso tu abbia grossa considerazione di te.

chartitalia ha detto...

Ri-caro,
ho paura che continui a fare confusione: credo che tu faccia coincidere la politica con i partiti, o peggio, con le persone...

Eddy Anselmi ha detto...

Credo che l'amico ChartItalia sia eccezionale nel separare i dati che mette a disposizione nel sito HitParadeItalia, e le sue opinioni nel suo Blog.

Io, dal mio Festivaldisanremo.com, mi sono posto un simile tipo di questito: cioè come fare un sito con lo spirito del lettore di Diario che però è letto anche dal lettore di Sorrisi e Canzoni.

Come fare emergere il proprio pensiero e le proprie opinioni, e soprattutto quando è il caso di inserirle o tacerle perchè off topic.

Chi legge festivaldisanremo.com può certo capire come la penso, che mi fa schifo l'"orrendo bipolarismo culturale" in cui l'Italia si è quasi etnicamente divisa in questi dieci anni, con tutto qullo che ne consegue. Che i discorsi sull'"Italianità" con me non attaccano, che ricordo bene come abbiamo vinto I MONDIALI senza preoccuparci che i giocatori cantassero l'inno, e infatti se vi rivedete le partite dell'82, bocche chiuse.

Ma io non ho un blog attaccato al sito, ho un sito, e basta. Chartitalia ha un onesto e trasparente blog, che è diverso dal suo sito. Non è persona a cui mettere etichette, è semplicemente, cosa rara, essere libero e pensante, uno di quelli che viene scambiato per becero reazionario da quello seduto appena alla sua sinistra e per pericoloso rivoluzionario da quello seduto appena alla sua destra.

E per correttezza nel separare lo spazio di fatti e opinioni, offtopic e in-topic, dati e discussioni, credo che non ci sia nulla da potere eccepire a Chartitalia.

Anonimo ha detto...

Caro Eddy,
nulla si può eccepire sull'utilità del sito e sulla notevole mole di informazioni che gratuitamente sono messe a disposizione. Per chi ama la musica è una manna.

Se però in homepage viene titolato "Dal blog di hitparadeitalia" anzichè "Dal blog dell'AUTORE di hitparadeitalia" sorgono delle differenze. Per come la vedo io il sito acquisisce una connotazione politica. Tanto più se scorrendo i titoli dei post, si possono leggere cose tipo es.: "ricordiamoci di quello che ha detto...fatto...scritto Gianfranco Fini, quando ad Aprile andremo alle urne".

Avendo palesato l'autore un disaccordo con i principi della sinistra moderata e con quelli del centro destra, mi ha persuaso l'ipotesi che i concetti a lui cari fossero riconducibili alla sinistra più radicale.

LA POLITICA è UN FATTO DI IDEE CONCEPITE DA PERSONE CHE POI LE METTONO IN PRATICA, ELETTE DA ALTRE PERSONE IN SINTONIA (per forza o per volere) CON TALI IDEE.

Dai personaggi citati e per sua ammissione, chartitalia non è riconducibile a nessuno schieramento o precisa ideologia. Perciò faccio mea culpa per la mia errata deduzione; però se le cose stanno così, l'autore è più apolitico di quanto nn ami pensare. Con relative conseguenze. Tutto qui

Giorgia ha detto...

Da dov'è che hai preso quella definizione di politica: "la politica è un fatto di idee concepite da persone..."? Ci citi quale pensatore l'ha espressa?

L'ho cercata sull'enciclopedia alla voce politica ma ho trovato tutt'altre definizioni.

Anonimo ha detto...

Cara Giorgia,
la definizione citata non proviene da nessuna mente eccelsa, trattandosi di una mia opinione. La definizione a cui ti riferisci l'ho letta anche io e ribadisco che: si tratti di escogitare il modo per accaparrarsi il consenso popolare, si tratti di dittatura o si tratti di scegliere in quale modo legiferare incidendo sulla distribuzione di risorse e l'orientamento sociale di un paese, la politica è un fatto di IDEE. Per mettere in pratica tutte queste cose devi pensare; e tale pensiero si incarna nei parsonaggi da cui è partorito.
Non mi sembra una definizione strampalata e nemmeno di spessore.

Detto questo vorrei soltanto aggiungere che i misfatti di uno schieramento (per praticità qui definito il ROSSO) riempiono alcune pagine, mentre quelli dello schieramento opposto (che per altrettanta comodità qui sarà il BLU) occupano intere enciclopedie probabilmente perchè possedere una televisione sposta meno consensi di quanto si possa credere. Il divario tra la percentuale di palinsesto occupata dai reality e quello riservato all'approfondimento è enorme. Se poi a sviscerare i fatti sono Gad Lerner o Giovanni Floris (solo per citarne 2)...
Perciò credo che i quotidiani siano ancora il fulcro sui cui si muovono gli equilibri. D'altra parte sono fatti di pagine e carta...come le enciclopedie.
Bene, i due principali quotidiani nazionali hanno dichiarato un preciso orientamento........................fate voi.
Il plagio è più dannoso del p2p. Credo.

Anonimo ha detto...

Mi scuso con chartitalia per abusare di questo spazio, prima o poi dovrò iscrivermi a questa piattaforma blog. Vorrei solo fare un esempio per ribadire la mia definizione di politica e per farlo utilizzo un paragone ingombrante.
Qualche tempo fa, un tale chiamato Gesù Cristo iniziò a predicare una dottrina. Vestito solo dei suoi stracci se ne andava in giro a parlare d'Amore, Misericordia, Perdono e tutti quei valori fondamentali della religione Cristiana. Così voleva suo Padre.

A distanza di tempo c'è uno che dice di essere la sua incarnazione in Terra, si fa chiamare Papa e ancora predica l'Amore, la carità...etc etc...
Però lo fa con un anello d'oro al dito, che da solo vale la Parmalat, affacciato ad un palazzo dove troverebbe alloggio buona parte dei senzatetto di Roma e facendosi portare a spasso nè da una Multipla, nè da una biga qualsiasi, ma in Mercedes. Con buona pace di San Francesco d'Assisi e dell'Africa di cui si sciacqua la bocca. A me i conti non tornano. O si. Le idee.....le persone....

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