23 marzo 2006

Libera-Mente

Ovvero, Libero-Libro in Libera-Mente. Il pur asfittico web italiano ogni tanto regala una piacevole sorpresa. Come nel caso de La Repubblica dei Lettori. Per la verità non si tratta solo di un sito ma di una vera e propria comunità virtuale di appasionati di libri e di lettura che prova a trasporre nel mondo fisico il principio della condivisione, tipica di internet e del P2P.

L'idea è simile a quella del BookCrossing, cioè l'atto di lasciare (liberare, come dicono gli artefici dell'iniziativa) libri in luoghi pubblici, una panchina, sul tram, a cinema, affinchè siano ritrovati e letti da altre persone. Insomma, è una sorta di mega-progetto che tende a promuovere lo scambio di libri, con l'obiettivo di rendere il mondo un'unica enorme libreria.

Ma, a differenza del BookCrossing che si caratterizza per una partecipazione anonima e solitaria al progetto, l'iniziativa La Repubblica dei Lettori è tesa alla costruzione di una comunità di lettori, contribuendo alla creazione di biblioteche atipiche in luoghi non canonici: un bar, una tripperia, un ristorante, un circolo, o anche casa propria. Certo, la lettura è un atto evidentemente individuale, ma l'iniziativa è tesa a "collettivizzare"” la ricchezza di conoscenze che, più o meno, chiunque legga si porta dentro.

Ma chi può diventare cittadino di questa particolare Repubblica? Ecco alcune categorie:
  • Chi abbia letto almeno un libro (escludendo opere scolastiche obbligatorie, libretto di istruzioni per il cellulare, testo per la compilazione della denuncia dei redditi, elenco telefonico et similia)
  • Chi dedichi alla lettura almeno qualche minuto al giorno o lo farebbe se non fosse impedita/o da: mancanza di tempo, o partner troppo esigente, o indigenza economica, o suocera noiosa, o vicini troppo rumorosi, o, o, o
  • Chi sia disposto a condividere con altri lettori le proprie conoscenze librarie e, magari, le idee, le emozioni, i sentimenti che tali letture hanno prodotto, investendo anche un po’ di tempo per metterle in rete
  • Chi voglia dire cose sul nostro presente e pensi che le parole per dire queste cose siano i libri che ha letto o leggerà.

Un augurio di cuore ai padri fondatori della Repubblica dei Lettori, entrambi di Firenze: la radio Controradio e la libreria Leggere per.

1 commento:

Anonimo ha detto...

il link di controradio non è digitato bene: al posto del punto dopo il www c'è la virgola.

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