01 ottobre 2005

La tassa del tubo

Avete presente quelli che si erano fatti eleggere promettendo di abbassare le tasse? Bene, stanno complottando di metterne un'altra: pare che la prossima finanziaria preveda una "tassa sulla posa di reti elettriche o telefoniche", tassa che, ovviamente, verrà ribaltata sugli utenti: cioè su di me, su di te, su tutti.

Ma sopratutto la tassa colpirà Fastweb, cioè l'azienda che più di tutte si sta sbattendo per far concorrenza a Telecom, cablando città su città, cioè ponendo dei tubi entro cui far passare la fibra ottica. Questi figuri che stanno tassando di tutto, sono gli stessi che sbraitano di voler sviluppare la banda larga e che hanno sperperato soldi pubblici per diffonder quella mezza truffa che è il decoder digitale.

Dopodichè hanno la faccia tosta di dichiarare che la nuova legge finanziaria è pensata per stimolare la competitività del sistema paese! Già. Immaginiamo che la tassa del tubo sicuramente darà una spinta decisiva allo sviluppo della banda larga.

1 commento:

Antonio Duranti ha detto...

Vedi non possiamo prendercela con chi ci ruba l'autoradio se lasciamo la macchina aperta!
Quello che a me preoccupa sono gli Italiani che, avendo già avuto sentore di quale pasta fossero fatti i vari Berlusconi, Vito, Bondi, Schifani, La Loggia, Calderoli, Maroni e tutti gli altri compagnetti di merenda, hanno continuato imperterriti a dar loro fiducia.
Insomma, già un errore l'aveva fatto Caligola a far diventare senatore il suo cavallo, ma noi proprio un somaro dovevamo far diventare Presidente del Consiglio?

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